Ciao Ciao Mare !      

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Ciao Ciao mare!

L’Amministrazione Comunale ha iniziato l’iter per l’approvazione del nuovo Piano Spiaggia, un vero dramma si sta consumando a spese dei cittadini di Montesilvano.

            In sintesi c’è la morte definitiva della funzione sociale della spiaggia, la fine della spiaggia libera a servizio dei cittadini e la mercificazione assoluta di un bene comune quale il litorale.

            La cosa più triste è che l’Amministrazione Comunale tenta di fare “il gioco delle tre carte” indicando come percentuale minima di spiagge libere il 20% (magari ci faranno pure il manifesto arancione e blu) ma conteggiano nel 20% anche dei tratti inutilizzabili, pezzi di spiaggia dati in assegnazione a privati per attività varie e addirittura hanno il coraggio di chiamare spiagge libere anche quei tratti di arenile dati in concessione agli albergatori… ovvio che arrivano al 20 % se considerano tutto ciò… ma l’anello al naso qua non ce l’ha più nessuno…

            È sufficiente leggere le norme e dare un occhiata agli elaborati grafici per rendersi conto che si tratta di una solenne presa in giro (per non usare termini scurrili).

            È assolutamente pazzesco, a Montesilvano abbiamo inventato le spiagge libere di ben tre tipologie di spiagge libere, con e senza strutture e addirittura per gli alberghi, tutto ciò richiamando l’articolo 4 del Piano del Demanio Marittimo della Regione Abruzzo.

Peccato che il Piano del Demanio Marittimo della Regione Abruzzo al suo articolo n. 4 però prevede queste tipologie con una piccola differenza, infatti non si parla di spiagge libere con e senza strutture fisse bensì di STABILIMENTI BALNEARI e per gli albergatori prevede la possibilità di riservare agli stessi dei tratti da dare in concessione e non pezzi di spiagge libere.

LE SPIAGGE LIBERE  DEVONO ESSERE LIBERE PUNTO E BASTA.

      Insomma anche in questo caso l’Amministrazione vorrebbe far passare per buona un’autentica “porcheria”, un’assurdità che solo a Montesilvano poteva accadere, un provvedimento che disintegra in un sol colpo il valore sociale della nostra spiaggia.

      Inoltre cerca di farlo in sordina, infatti non c’è partecipazione popolare, non sono coinvolte le associazioni sia quelle di settore che quelle che operano sul territorio, insomma non c’è, e probabilmente non ci vuole essere, condivisione ma poi hanno il coraggio di parlare di Agenda 21 e partecipazione popolare.

Infine si cerca di approvare la delibera con un urgenza ingiustificata, il Piano Spiaggia è uno strumento troppo importante per essere approvato così di fretta, però è un ottimo metodo per non far vedere ai più cosa si sta combinando.

Purtroppo le persone che non hanno pacchetti di voti in questo comune non sono rispettate, ad altre invece si fanno passare dei diritti per dei favori, così chi per scelta o per necessità non va negli stabilimenti balneari avrà sempre meno spazi nella nostra città e si dovrà rivolgere altrove.

      Tante belle parole, tanti bei cartelloni dove ci si affaccia sorridenti, tanti ammiccamenti, tanto fumo negli occhi dei cittadini, questi però sono danni irreparabili al futuro della nostra città e  non ci consola sapere che tanto poi chi pagherà le spese ci sarà sempre in questo assurdo bel Paese, perché le spese purtroppo, le pagheranno i nostri figli.

                                                                                                    Cristian Odoardi


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Aggiornato il: 25-10-05.