Siamo cittadini e cittadine,
organizzazioni e reti sociali, movimenti.
Non vogliamo rassegnarci alla fase difficile
che il nostro paese e il mondo
stanno attraversando. Sentiamo il diritto e
il dovere di fare la nostra parte, mentre si
avvicinano le elezioni politiche.
L'Italia ha bisogno di un reale e profondo
cambiamento. Bisogna battere la destra e
fermare la devastazione economica, sociale,
culturale e morale che essa produce. Ma alla
destra va opposto un disegno realmente
alternativo nei valori, nelle pratiche e
nelle scelte di governo.
Il nostro paese ha bisogno di un progetto
non subalterno ai poteri e agli interessi
forti, alle logiche di guerra, di
sfruttamento e di ingiustizia che in questi
anni hanno prevalso nel pianeta. Ha bisogno
di un disegno sociale ed economico
radicalmente diverso, sottratto alle logiche
del liberismo e del profitto, capace di
produrre risorse e di distribuirle in modo
equo, di imporre una dimensione sociale ed
etica al consumo e alla produzione. Un
disegno sganciato da obbiettivi meramente
produttivistici
e di crescita quantitativa, mirato alla
creazione di un valore aggiunto ecologico e
sociale, di un'industria di qualitą, pulita
e di pace.
E' necessario ripensare profondamente sedi e
forme della politica, rimettere al centro la
partecipazione popolare, rinnovare ed
estendere la democrazia, ripartire da
contenuti chiari ancorati solidamente ai
diritti universali.
Ci riconosciamo nel movimento globale "per
un altro mondo possibile" che in questi
ultimi anni, in Italia e in tutto il mondo,
ha suscitato grandi e importanti energie di
cittadinanza sui grandi temi del
cambiamento. Condividiamo il disegno di una
Europa democratica e multietnica, che nasca
dal basso, fondata sul rifiuto della guerra
e sui diritti sociali e politici per tutti e
tutte.
Crediamo in un welfare che allarghi e
rinnovi la dimensione del pubblico, fondato
sull'universalitą dei diritti e sulla loro
esigibilitą, come prevede l'art. 3 della
nostra Costituzione.
Dalla movimentazione sociale democratica
emergono obiettivi concreti e praticabili,
che indicano con chiarezza i primi
essenziali passi da fare per costruire
un'Italia diversa. Su questi obiettivi
vogliamo aprire una grande vertenza
democratica, perchč siano assunti dalle
forze che si candidano a battere il governo
Berlusconi ed a sostituirlo nella guida del
paese.
Vogliamo incidere nelle scelte guardando ai
contenuti e senza cedere alla logica degli
schieramenti, dando efficacia e continuitą
ad uno spazio di autonoma iniziativa dei
movimenti sociali che viva prima, durante e
dopo la scadenza elettorale, capace di
interagire con essa ma anche di guardare
oltre. L'impegno dei movimenti sociali per
conseguire questi obbiettivi sarą quello di
far vivere questa vertenzialitą diffusa
anche dopo le elezioni.