Manifesto      

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manifesto/appello politico-programmatico

1 - Vogliamo costruire insieme (singoli, gruppi, circoli) un'associazione che non diventi una realtà organizzata che si aggiunge a ciò che già esiste, ma un "luogo" che consenta un confronto e una crescita comune con l'obiettivo di dare vita ad un nuovo attore politico-culturale nella vita pubblica della società montesilvanese. Un'Associazione che, partendo dalle realtà attualmente attive nella sinistra montesilvanese e nel mondo ecopacifista, permetta di superare limiti di autoreferenzialità e di chiusura, impegnandosi nella costruzione di un soggetto autorevole e forte, laico e pluralista, capace di incidere sulle scelte locali, diventando interlocutore critico nel sostegno del rinnovamento avviato nella vita pubblica e istituzionale di Montesilvano e di promuovere iniziative sui grandi temi del nostro tempo. Occorre, infatti, spezzare l'assedio del "pensiero unico" che costringe a ragionare in questo modo: poiché non riusciamo più ad affrontare i problemi complessi che ci pone un progetto di rinnovamento economico-sociale-ambientale-culturale delle società del nostro tempo, diventa inevitabile abbandonare ogni approccio critico che in passato ci presentava i conflitti come altrettante sfide attorno ad idee diverse di sviluppo e di progresso. E' giunto, al contrario, il momento di riconoscere il diritto di essere insoddisfatti, di porre domande più precise, di mettere in opera tutte le risorse della riflessione critica e dell'azione concreta. Occorre ritrovare la politica come passione civile, dedizione disinteressata ad un progetto di costruzione del "bene comune".

2 - I partiti non hanno il monopolio dell'attività politica; anzi, la loro crisi richiede la creazione di nuovi soggetti che dimostrino nei fatti la possibilità di fare politica al di fuori di tatticismi, di interessi personali e di potere, riportando l'attenzione sui problemi alti e concreti:

·                     la "globalizzazione"

·                     la questione della democrazia, dei diritti individuali, della giustizia sociale, della disubbidienza civile. e della laicità dello stato;

·                     il processo di rinnovamento politico e programmatico nel governo delle Istituzioni cittadine

3 - All'Associazione (che può avere articolazioni a livello provinciale, regionale, nazionale o internazionale) si può aderire sia singolarmente, sia come circoli, gruppi, movimenti attualmente operanti e attivi nei più vari campi della società civile montesilvanese. Dentro l'Associazione ognuno, però, risponderà di se stesso; anche questo sarà un cimento nuovo per tutti: apprendere, mediante il confronto fra persone con storie e appartenenze diverse, a coniugare pluralismo e necessità di approdare a mediazioni condivise, per costruire un progetto collettivo.

o                    La "globalizzazione" - La globalizzazione, così come viene organizzandosi, contiene il rischio di una soglia di irreversibilità nella divisione dell'umanità in parti sempre più diseguali, con la presenza di masse umane sempre più povere. Il rischio della diseguaglianza va di pari passo con il rischio di un irreversibile degrado delle condizioni naturali - fisiche, chimiche, biologiche - della vita dell'uomo sulla terra. A questo si aggiungono le nuove frontiere della bioetica e più in generale le implicazioni etiche e sociali dell'irreversibile sviluppo della scienza e della tecnica, secondo le logiche di mercato.

o                    La questione della democrazia - La questione della democrazia, dei diritti individuali, della giustizia sociale, della disubbidienza civile. E non ultimo la salvaguardia della laicità dello stato che va mantenuta sconfiggendo le culture integraliste, intolleranti e razziste. Il problema e l'obiettivo di uno Stato laico è di garantire la convivenza delle credenze religiose e dei valori. La laicità, che deve accomunare credenti e non credenti, deve ribadire i suoi valori: ricchezza del dubbio, della ricerca incessante, del riconoscimento dell'altro, la valorizzazione delle differenze. Laico non significa appiattimento sulla mediocrità; e il suo relativismo non vuol dire indifferenza morale, ma critica di ogni assoluto, che spesso si accompagna all'integralismo, al fondamentalismo e al fanatismo. I valori, bene prezioso nell'orientare la vita dei singoli e delle collettività, non sono monopolio delle religioni, ma patrimonio comune di credenti e non credenti: pacifismo, nonviolenza, solidarietà, libertà delle coscienze. L'obiettivo è la costruzione di una società europea apertamente inclusiva, dentro cui formare identità nazionali in sintonia con un mondo che sarà sempre più multietnico, multiculturale e multireligioso.

o                    Il processo di rinnovamento politico e programmatico nel governo delle istituzioni cittadine - A Montesilvano si è avviato un processo di rinnovamento politico e programmatico con l’esperienza dell’unione della sinistra, ora c’è il problema di come dare basi solide e radici profonde ad una svolta ormai necessaria. E' necessario fare un serio esame del passato. Nella grande come nella piccola storia, nel globale come nel locale va riaffermata la centralità del rapporto fra responsabilità e memoria. L'altra condizione per dare un'identità chiara al rinnovamento consiste nel qualificare ulteriormente l'elaborazione programmatica e nel costruire nuove modalità di rapporto permanente con la società civile. Le Istituzioni non vanno lasciate sole; né va lasciato campo libero a forze interessate a creare un clima di confusione e di rassegnazione in cui al posto di chiari giudizi etico-politici prende corpo una generica e astratta condanna "metafisica" sull'irrimediabilità del corso negativo delle cose a cui sarebbe condannata Montesilvano.


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Aggiornato il: 25-10-05.